
The Mistral of Evermore
Cercavo le parole adatte a dare forma all'impalpabile struttura sottesa nel grido del silenzio di una foto un po' sbiadita, ed ho trovato il muto grido sospeso nel maestrale.
Ti guardo dicendomi che l'unica giustizia per dare al tuo dolore degna sepoltura batte strade che non ho ancora calpestato e che forse perderò prima ancora di trovare.
Ridare a te ciò che ti è sempre appartenuto richiede una tensione che spezzerà i miei tendini, e svicolo sul nervo ottico che recita i suoi salmi svolazzando nella falsa nebbia della foto un po' sbiadita, dove il sole fuori campo brucia i tuoi capelli a malapena trattenuti dalla forza scolpita nel tuo volto, che nasconde la bellezza come dono troppo fragile e prezioso - ma, come a leggere le lettere di Keats si apprende, magari, una rissa è spettacolo tanto sgradevole quanto belle sono in esso le energie che si scatenano, ed una nube passeggera o duratura, aggiungo, prima ancora di sfaldarsi ai raggi che ne segnano il destino, custodisce nel delirio frastagliato dell'effimero la gioia del vento che ti sfiora come mai i miei occhi toccheranno gli angoli che schiudono la tua sezione aurea.
Cercavo le parole - e forse un giorno è te che nel silenzio troverò.
Ti guardo dicendomi che l'unica giustizia per dare al tuo dolore degna sepoltura batte strade che non ho ancora calpestato e che forse perderò prima ancora di trovare.
Ridare a te ciò che ti è sempre appartenuto richiede una tensione che spezzerà i miei tendini, e svicolo sul nervo ottico che recita i suoi salmi svolazzando nella falsa nebbia della foto un po' sbiadita, dove il sole fuori campo brucia i tuoi capelli a malapena trattenuti dalla forza scolpita nel tuo volto, che nasconde la bellezza come dono troppo fragile e prezioso - ma, come a leggere le lettere di Keats si apprende, magari, una rissa è spettacolo tanto sgradevole quanto belle sono in esso le energie che si scatenano, ed una nube passeggera o duratura, aggiungo, prima ancora di sfaldarsi ai raggi che ne segnano il destino, custodisce nel delirio frastagliato dell'effimero la gioia del vento che ti sfiora come mai i miei occhi toccheranno gli angoli che schiudono la tua sezione aurea.
Cercavo le parole - e forse un giorno è te che nel silenzio troverò.
Quadernetto dei sogni #0.5 | bofonchiato da
alle ore 00:23
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orbite: citazioni, musica, visioni, heart, egomet, prose, young dog, coaguli sparsi, vodka shots, quadernetto dei sogni
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